23 novembre 2007
11 novembre 2007
Incomunicabilità
A:: scusi sa l’ora?
B:: quasi le 8 e 30
A:: azz.. devo scappare, non riesco a perdermi neanche un telegiornale. poi sa.. in questo periodo così concitato.. benchè io creda che il fatto di farci stare sempre in uno stato di allerta faccia parte di una più ampia ed organizzata strategia del terrore messa in atto dagli stessi organi di potere e di informazione per asservirci totalmente alla loro volontà.. “10 milioni di bambini al giorno muoiono di fame..” e poi ti sparano l’intervallo pubblicitario fatto di merendine, olio di riso per non ingrassare.. paradossale, non crede??
B:: ..
A:: lei non segue le notizie? non si sente un po’ parte di questo mondo sempre più pazzo, esasperato, eccessivo?
B:: quasi le 8 e 30
A:: .. già.. guardi.. io arrivo a dirle che a volte preferirei non sapere niente, preferirei tornare indietro di almeno cento anni.. tornare ad una dimensione più umana, in cui le notizie veramente rilevanti siano quelle di una comunità a misura d’uomo. lei trova che sia giusto, non so.. che la classica casalinga di voghera (eh eh) debba preoccuparsi per il consenso popolare di bush, o dello sciogliemento dei ghiacci, o dello sfrenato consumismo delle samoa.. insomma, per lei non cambia molto.. ma se ad ascoltare tutte queste fregnacce ci fosse una persona molto sensibile.. sensi di colpa, frustrazioni, cosa avrei potuto fare per evitarlo, se potessi avere osama bin laden fra le mani solo 10 minuti.. e così via.. poi il collega ti fotte la moglie e tu non te ne accorgi, o se te ne accorgi pensi che sia un problema subordinato alla felicità del mondo.. insomma, non è così che dovrebbe andare.. non crede?
B:: quasi le 8 e 30
A:: ma se sono passati almeno 10 minuti!! e poi basta.. ma mi prende per il culo? io le apro il mio cuore, le mostro tutta la mia fragilità.. e lei non sa dire altro che “quasi le 8 e 30″??
B:: no, quello e questa frase, dico per tre volte “quasi le 8 e 30″, poi uso questa per spiegare che non capisco un cazzo di quello che lei dice, ma sono pienamente d’accordo con lei e che sì, sua moglie è effettivamente una troia..
A:: mi prende per il culo?! vuole che ci picchiamo?
B:: quasi le 8 e 30
A:: ci vediamo domani qua alle 8 e 25..
8 novembre 2007
Stasera.. Metropolis! Venghino, siori, venghino!!
Si va in scena: stasera, presso la casa dello studente (non ho ancora capito di quale studente) di Viterbo, avrà luogo la proiezione del capolavoro del Maestro Fritz Lang, Metropolis.
Film muto del 1926, potentissimo e carico di significati, avveniristico e scioccante. Io avrò il compito di distruggerne la reputazione e la credibilità. Sono stato chiamato da Andrea, pianista e compositore, a collaborare alla colonna sonora estemporanea del film. Sì, estemporanea, perchè nonostante ci stiamo lavorando oramai da un mese, siamo ancora in alto mare, e mancano solo poche ore. Nessuno di noi due ha ancora visto la fine del film. In compenso, o meglio in cambio del compenso, abbiamo visto almeno 10 (dieci) volte i primi 100 minuti. Speriamo bene.. A seguire il dibattito.

edit: è andata, perdio! E’ andata.. Tensione incredibilmente sana. Dopo circa 10 minuti dall’inizio ho iniziato a piangere. Non sono riuscito a controllarmi, e non riesco proprio a capire cosa abbia scatenato questa reazione. Andrea è stato eccezionale. Sono veramente felice di collaborare con lui, ha una personalità complessa e fragile, eppure mi appoggio a lui. Dal punto di vista meramente musicale.. Mah.. Spero di essermela cavata, non è facile reggere metropolis con un basso.. Ho improvvisato un bel po’. Degno di nota il tango, improvvisato il pomeriggio stesso a casa d’Andrea. Fiuu!!
Stay tuned.. (ma chi??)

